La nuova strategia comincia a fare effetto: azioni Nokia a picco!

Quasi non poteva andare peggio. La cura di Stephen Elop è appena cominciata e il crollo di Nokia sembra aver subito un’accelerazione. Le previsioni per il secondo trimestre 2011 pare che siano molto al di sotto delle attese a causa di una contrazione delle vendite. La notizia ha avuto immediata ripercussione sulla borsa dove i titoli Nokia hanno subito un calo del 14%.

Partiamo dalla fine. Ieri Nokia ha diramato un comunicato in cui si rende noto che le stime per il secondo trimestre 2011 sono ben al di sotto dei 6.1 miliardi di Euro previsti precedentemente. Il calo è dovuto a una contrazione delle vendite di dispositivi e dei servizi. Data la criticità della situazione si eviterà di fare previsioni per il resto dell’anno, ma ci si limiterà alle previsioni a breve termine.

Immediata la risposta degli investitori che hanno provato subito a disfarsi delle azioni Nokia causandone un deprezzamento del 14%. Le azioni avevano raggiunto il loro picco il 9 Febbraio scorso, il giorno prima dell’annuncio di Elop, con un valore di 11,70 dollari. Adesso valgono solo 7 dollari ad azione, un caso complessivo del 40%. La fiducia nel marchio è andata in gran parte persa e sempre meno persone sono disposti a puntare su Nokia per il futuro.

Non è facile elencare con precisione le cause che hanno portato a questa situazione.

Sicuramente però mi viene da pensare che le tempistiche dell’annuncio della collaborazione con Microsoft siano state gestite a cazzo di cane. Praticamente si è detto che: gli smartphone attuali avranno un sistema operativo in dismissione, quelli futuri li vedremo tra 9 mesi. Ieri abbiamo ho parlato di Symbian Anna su E6 e X7. Perché uno dovrebbe acquistarli sapendo che tra poco tempo non saranno più supportati a pieno e non potranno beneficiare di eventuali nuovi servizi? Evidentemente non lo fa.

È vero che da tempo i prodotti Nokia non erano sempre il top, ma gli investimenti fatti negli ultimi tempi stavano cominciando a dare frutti. Non per niente Ovi Store stava crescendo in quantità, qualità e utenza. Dando un colpo così netto si è tagliato tutto quello che c’era di buono, gli utenti si sono sentiti traditi e hanno deciso di migrare verso le interessanti alternative che vanno sotto l’ombrellone Android.

Potrebbe anche darsi che termini qui l’epopea dell’azienda finlandese e a pensare male potrebbe essere anche una strategia pensata per svalutare l’azienda per poi permettere un acquisto più agevole da parte di Microsoft. Fantascienza, ma chissà perché mi è saltata in mente questa idea.

Intanto, giusto per dare un segnale “positivo”, Nokia ha deciso di chiudere gli Store Online in Francia e Spagna. Evidentemente  le vendite stanno andando talmente male che è meglio tagliare…

Sicuramente molte cose cambieranno ancora entro l’estate. Vedremo quali saranno i destini di Nokia, Symbian, MeeGo e soprattutto Qt. Speriamo in bene.

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